Se nasce prima… tutto sui bambini prematuri

Con il termine prematuri si indicano sia i nati prima della 37ª settimana compiuta di gestazione, contro le normali e fisiologiche 38-42 settimane di gravidanza a termine, sia i piccoli con un peso alla nascita inferiore ai 2500 g, contro i 3000-3400 di peso medio di un neonato a termine. Usando una terminologia medica più corretta, bisognerebbe parlare di neonati “pretermine” e di “basso peso”.

-La marsupio-terapia


Le cause


I fattori che possono predisporre al rischio di parto prematuro sono molti e di differente natura.
•    Anomalie uterine
•    malattie materne, come diabete, ipertensione, gestosi
•    infezioni materne dell'apparato genito-urinario
•    gravidanze gemellari
•    fumo in gravidanza
•    distacco o rottura della placenta
•    placenta previa (ossia posta, almeno parzialmente, nel segmento inferiore dell'utero cioè dove passa il bambino)
•    liquido amniotico in eccesso o scarso
•    precedenti aborti o parti prematuri
•    uso di alcol e droghe in gravidanza

I numeri

In Italia e in Europa si calcola che circa il 6-7% delle nascite avviene prematuramente.
I neonati di basso peso, secondo la dizione internazionale, cioè con peso alla nascita inferiore ai 2500 g, sono suddivisi in quattro gruppi.
-I bambini di basso peso, con un peso alla nascita inferiore a 2500 g e nati in genere tra la 32ª alla 37ª settimana.
-i bambini di peso molto basso, con un peso alla nascita inferiore a 1500 g
-i bambini di peso molto, molto basso, con peso alla nascita inferiore ai 1000 g
-i bambini di peso estremamente basso, con un peso alla nascita inferiore ai 750 g e nati in genere prima della 26 settimanaª.

I problemi più comuni

A causa della minor capacità di produrre anticorpi e dell'immaturità del sistema immunitario, fino a quando non raggiungono un peso adeguato i bambini hanno maggiore facilità di contrarre infezioni. Oltre a questi possono soffrire dei seguenti problemi.
-Le crisi di apnea: circa l'85% dei bambini di basso peso soffre di crisi di apnea, pause nel respiro con durata superiore ai 20 secondi. Spesso è sufficiente una stimolazione o un leggero massaggio agli arti e al tronco per far cessare le crisi; nei casi più gravi, invece, può essere necessaria la somministrazione di ossigeno.
-L'anemia: i nati prematuri possono presentare anemia, cioè un basso numero di globuli rossi e di emoglobina del sangue. In questo caso i medici valuteranno se somministrare al bambino supplementi di ferro e vitamine.
-L'ittero: è dovuto a un aumento di bilirubina nel sangue. Si manifesta con una colorazione giallastra della pelle e delle mucose. In genere viene trattato con fototerapia, che consiste nell'esporre il piccolo, nudo e con gli occhi protetti, a un tipo particolare di luce.
-Il reflusso gastro-esofageo: è dovuto all'immaturità dell'apparato digerente. La mamma deve offrire al bambino il latte a piccolissime dosi e a intervalli brevi, per facilitare la digestione ed evitare di sovraccaricare lo stomaco.
Grazie alle tecnologie sviluppate negli ultimi 15 anni, nella stragrande maggioranza dei casi anche a bambini, nati sotto il chilo o dopo 24 settimane di gestazione, è possibile assicurare la sopravvivenza e un recupero totale, mentre i piccoli nati con un peso oltre 1550 g hanno le stesse probabilità di sopravvivenza dei nati a termine.

La culla termica

Quanto più un bambino nasce pretermine o sottopeso, tanto più ha bisogno di cure specifiche e di assistenza in attrezzati reparti di terapia intensiva neonatale. L'organismo dei piccoli prematuri non è preparato infatti ad affrontare la vita fuori dall'utero.
•    Alla nascita, i medici valutano le condizioni fisiche del neonato: frequenza cardiaca, respirazione, tono muscolare, risposta gli stimoli, colorito.
•    Il bambino viene quindi messo in incubatrice o, se le sue condizioni fisiche lo consentono, in un lettino termico (una culla sulla quale è posta una fonte di calore). Entrambi servono a garantire un ambiente caldo, poiché i nati di basso peso non sono ancora in grado, per la scarsità di grasso corporeo, di mantenere costante la propria temperatura, capacità che si acquisisce in genere a partire da 1700-1800 g. Un eccessivo raffreddamento rischia di inibire le funzioni vitali, come il respiro e le difese immunitarie. In genere il piccolo viene messo in incubatrice vestito e adagiato su particolari cuscini arrotolati; questi accorgimenti aiutano a superare il senso di perdita del calore materno e a dare al suo corpo dei “confini”, come se si trovasse ancora nel grembo della mamma. Anche la sua posizione viene controllata, per facilitare la corretta respirazione e prevenire il rischio di rigurgiti e vomito.
•    Se non riesce a respirare, viene aiutato con ventilatori meccanici che permettono un’efficace espansione polmonare.
•    Nei casi più seri, il neonato viene alimentato per via endovenosa (cioè con un catetere in vena attraverso cui passano le sostanze nutritive) e con pompe da infusione per bocca. Non appena possibile, si alza l'alimentazione attraverso un soldino che permette di dare al piccolo il latte della mamma proveniente dalla Banca del latte. Quand'è in grado, viene attaccato direttamente al seno.
•    Le funzioni vitali (frequenze respiratorie, battito cardiaco, pressione arteriosa, livelli di ossigeno e anidride carbonica nel sangue) vengono monitorate tramite sensori applicati in modo indolore sulla pelle e sono costantemente valutate dai medici, in modo da poter intervenire subito, in caso di necessità.

L'alimentazione

Nei primi giorni di vita i prematuri, soprattutto quelli nati prima della 32ª settimana e con un peso inferiore ai 1500 g, possono avere difficoltà nell’alimentarsi a causa della loro incapacità di soffiare, deglutire e coordinare queste funzioni con la respirazione.
In questi casi viene usata l'alimentazione a gavage che consiste nel fornire al bambino le sostanze nutritive attraverso un sondino. Se il neonato ha un peso inferiore ai 1000 g e un'età di gestazione inferiore alle 28-30 settimane, è preferibile utilizzare la tecnica dell'alimentazione “continua”, somministrando al piccolo le sostanze nutritive, goccia a goccia, tramite un sondino collegato a una pompa. Nei primi giorni di vita vanno somministrati al bambino acqua, zuccheri, calcio e sodio, per passare poi al latte, preferibilmente materno.
Oggi si cerca di incoraggiare l'allattamento al seno anche nel caso di bambini molto piccoli nel corso della marsupio-terapia, sia per favorire il rapporto madre-figlio, sia perché il latte materno è più ricco di proteine, sali, acidi grassi e, soprattutto, di anticorpi, che proteggono dal rischio di infezioni, stimolando il sistema immunitario del neonato.
Il bambino prematuro ha un fabbisogno di proteine e sali minerali più alto che gli permettano un ritmo di accrescimento pari a quello che avrebbe mantenuto in utero. In genere, almeno per i primi 15 giorni si integra il latte materno (o quello delle mamme donatrici) con tali sostanze.
Più il bambino è di basso peso, più i suoi pasti dovranno essere piccoli e frequenti, sia per il rischio di reflusso gastro-esofageo, sia per l’immaturità dell’apparato digerente. Un neonato di peso inferiore ai 1000 g dovrà fare circa 10-12 pasti al giorno, che scendono a 8 nei neonati con peso superiore ai 1500 g. Si inizia sempre con piccolissime dosi di latte, che vanno aumentate gradualmente a ogni poppata, secondo le indicazioni del neonatologo.


Come funziona un centro di terapia intensiva neonatale


I requisiti principali che un centro di terapia intensiva neonatale deve possedere sono i seguenti.
-Un numero prestabilito di posti letto che viene deciso a livello regionale in base all'ampiezza e densità di popolazione dell'area servita.
-Un'infermiera diplomata ogni due posti letto di terapia intensiva neonatale.
-Una guardia medica neonatologica attiva 24 ore su 24.
-Ogni posto letto dev'essere attrezzato con un complesso fisso di apparecchiature che preferibilmente non dovrebbero essere spostate.

Il ritorno a casa

Quando le condizioni fisiche del neonato sono buone e il suo peso raggiunge 2 chili, arriva il momento dell'ingresso in famiglia. I genitori possono essere un po' spaventati all'idea di dover fronteggiare da soli le richieste del loro bambino, che sentono ancora così fragile e indifeso.
Ecco alcuni suggerimenti che potranno essere utili per vivere con più serenità e sicurezza questo momento.
• Sistemare il piccolo in una zona tranquilla della casa, evitando i rumori, gli stimoli eccessivi e la luce intensa.
• Rassicuratelo sempre con la presenza e il calore.
• Evitate le visite in gruppo di parenti amici. Anche se non sarà facile, fissate voi gli appuntamenti e gli orari, dando sempre la priorità alle esigenze del neonato.
• Non fatelo sostare in ambienti chiusi e affollati.
• Fatelo dormire a pancia in su o di lato, per evitare che possa inalare eventuali rigurgiti.
Non preoccupatevi per il fatto che sia più piccolo e minuto rispetto ai bambini della sua età nati a termine. L’importante è che il suo aumento di peso e la crescita siano costanti e regolari: raggiungerà i suoi coetanei entro il primo anno di vita.
• Fissate subito un appuntamento con il pediatra, ricordandovi di portare tutta la documentazione medica del piccolo.

Le vaccinazioni

Il calendario delle vaccinazioni, sia quelle obbligatorie che quelle facoltative, segue le stesse tappe previste per i nati a termine. È importante infatti che il sistema immunitario del piccolo venga stimolato, per proteggerlo dal rischio di contrarre malattie.

-La marsupio-terapia


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Commenti (4)
  • Anonimo
    il mio piccolo prematuro
    il mio bimbo è nato a 32 settimane di 2033....il piu grande del reparto di neonatologia. tutta la gravidanza è stata un inferno....paura paura paura e alla fine me l'hanno salvato per un pelo facendo un parto cesareo d'urgenza... ora è qui, 7 mesi oggi...7500 circa per 66 cm!!!!il mio ometto
  • barbara
    bimba prematura
    ciao il 20 di novembre 2011 e nata la mia piccola matilde a 33+4 settimane pesava 1400kg e stata ricoverata a genova x 24 giorni non ha avuto nessun problema respiratorio arrivata a 1870kg lo portata a casa credetemi io ho altri 2 bambini ma non e per niente difficile occuparsi dei prematuri una cosa tenere i parenti lontano per non far prendere virus ai piccoli ora matilde ha 2 mesi e pesa 3200kg ed e un amore
  • menuccia
    il mio pulcino
    nato a 33 settimane di gestazione causa gestosi con un peso di 1,350 kg......... ha respirato bene da subito ed è tornato a casa con 2,090 kg di peso........ha dimostrato tanto amore per la vita fin'ora e noi genitori siamo innamoratissimi di lui mi dispiace che si parli poco dei prematuri mi piacerebbe trovare più cose un bacio a tutte e viva la vita ! :wink:
  • Michela
    i miei patati
    sono mamma di 2 gemelli nati a 28+4 cause: placenta previa, rottura di membrana e tanto stress x poter rimanere incinta.......tanta paura di non poterli mai abbracciare ma poi...parto cesareo d'urgenza... la bimba alla nascita pesava kg 1100 il bimbo invece kg 980 x fortuna non hanno avuto grossi problemi tranne anemia, ittero, reflusso gastro-esofageo....i problemi di bimbi nati pretermine..... sono stati in incubatrice 2 mesi e poi finalmente con mamma e papà.....oggi siamo super felici tutti insieme....pensate dormiamo nel lettone in quattro....lei pesa kg 7500 e lui kg 8500 hanno 9 mesi e stanno recuperando tantissimo i miei patati.....
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