La marsupio-terapia
Oggi nei reparti di terapia intensiva neonatale, dove sono ricoverati i neonati prematuri e di peso inferiore alla norma, viene praticata la marsupio-terapia, che permette ai genitori di avere uno stretto contatto fisico con il proprio bambino, di coccolarlo e accudirlo, superando il timore e i sentimenti di ansia di fronte alla sua apparente fragilità.
-Se nasce prima...tutto sui bambini prematuri
Il metodo consiste nel porre il neonato nudo, a eccezione del pannolino, a contatto diretto con il petto scoperto della mamma e del papà, ricoprendo poi entrambi con un camice. La marsupio terapia favorisce il rapporto madre e padre-bambino interrotto dalla nascita prematura, coinvolgendo attivamente i genitori nella cura del piccolo.
Il neonato può così ritrovare, nel contatto della pelle, il senso di contenimento, di calore, di protezione vissuti nel corso della gravidanza; inoltre il rumore del battito cardiaco, che il piccolo ha percepito per tutta la gestazione, lo rassicura e lo calma.
È stato dimostrato che con la marsupio-terapia i neonati prematuri crescono più velocemente, presentano meno problemi di reflusso o di crisi di apnea e vengono dimessi più rapidamente.
Inoltre il contatto con la mamma favorisce l'allattamento al seno: anche neonati con un peso inferiore a 1000 g si sono dimostrati in grado di succhiare spontaneamente e di alimentarsi durante la marsupio-terapia.
Infine, questa pratica permette di accarezzare il bambino con un delicato massaggio, con i riconosciuti vantaggi che comporta.
Da ricordare
Spesso ci si spaventa nel vedere il bambino collegato a monitor che sono e lampeggiano. In realtà questi papparecchi non provocano dolore e servono a tenere sotto controllo i parametri vitali del piccolo: temperatura corporea, respirazione battito cardiaco.
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