Gemelli si nasce, genitori si diventa

Scopri con gli esperti come comportarti con i gemellini: le 6 regole da seguire per non frustrarli, come organizzare al meglio l'allattamento ed scopri come la pensano...

-Gemelli: come comportarsi

-Gemelli: 6 semplici regole da seguire

-Gemelli: come gestire l'allattamento

-Errori opposti da evitare nell'educazione



Che cosa si intende per gemelli? A questa domanda la scienza medica da quattro risposte. Gemelli sono infatti due o più bambini che nascono dalla stessa madre nello stesso giorno: il concepimento però può essere avvenuto in quattro modi diversi.
Gemelli identici: una singola cellula uovo viene fecondata da un singolo spermatozoo. La cellula uovo appena fecondata si divide in due metà che si separano e danno luogo a due embrioni dotati dello stesso patrimonio genetico. Ciò avviene ogni 250 nascite.
Gemelli fraterni: due cellule vengono contemporaneamente fecondate da due spermatozoi. Si sviluppano due embrioni distinti, che hanno un patrimonio genetico diverso, con lo stesso grado di parentela che si riscontra tra due fratelli qualsiasi. È il caso più frequente, che si verifica circa una volta ogni 100 nascite nelle società occidentali, quattro volte ogni 100 in quelle africane.
Gemelli semi-identici: una singola cellula uovo si divide in due metà prima di essere fecondata. Le due metà vengono fecondate da due diversi spermatozoi. Si sviluppano due embrioni che hanno in comune la metà dei geni, quelli di origine materna. È un caso raro.
Gemelli di padri differenti: due cellule uovo vengono fecondate, a breve intervallo di tempo, da due spermatozoi di due uomini diversi. Si sviluppano due embrioni che hanno patrimonio genetico diverso, con lo stesso grado di somiglianza di due fratellastri.


La probabilità di un parto gemellare

La classifica delle nascite gemellari è condotta dagli africani, con il 4% del totale dei neonati. Gli asiatici hanno la media più bassa, mentre europei e americani si attestano attorno all'1%.
La possibilità di generare gemelli monozigoti (cioè nati da uno stesso ovulo) è costante lungo il periodo di fecondità della donna. Al contrario, l'incidenza dei gemelli dizigoti (nati da due ovuli diversi) è influenzata dall'età della madre e da fattori ambientali. Più è elevata l’età della donna, maggiore è la probabilità di una doppia ovulazione e di una nascita gemellare.
L'impressione che ci siano più nascite gemellari è dovuta all'aumento delle gravidanze plurime causate dalle cure contro la sterilità. Se vengono somministrati degli ormoni, la probabilità di una doppia ovulazione è maggiore. Se si sceglie la fecondazione in provetta, vari ovuli vengono impiantati nell'utero per assicurarsi che almeno uno riesca ad arrivare al termine. A volte c'è un eccesso di fortuna: nascono 3 o 4 gemelli e si ha la sensazione che le nascite plurime siano in aumento. È vero, ma in un numero molto limitato di casi. Con l'affinamento delle tecniche, la percentuale di parti plurimi è drasticamente diminuita.


Quanto sono uguali i gemelli

E’ molto difficile dire se il patrimonio genetico dei gemelli monozigoti, cioè originati dallo stesso ovulo, sia esattamente identico. Alcune differenziazioni si possono sviluppare durante l'evoluzione dell'embrione. Non sempre, infatti, lo sdoppiamento dell'ovulo fecondato avviene nella primissima fase, quando è ancora un'unica cellula. Può venire anche in seguito, quando l'embrione è allo stato di morula, cioè possiede 32 cellule, o in quello successivo di blastula, quando cioè ne ha 64. Questa generazione tardiva può spiegare come mai alcuni gemelli monozigoti presentano alcune differenze. Per esempio, uno mancino l'altro no, uno ha la piega dei capelli a destra e l'altro a sinistra.
Pur ammettendo che i gemelli siano il frutto della scissione della stessa cellula, le condizioni di vita fetale possono non essere identiche. Uno può crescere più velocemente dell'altro, oppure subire piccoli traumi fisici o intossicazioni mentre l'altro può rimanerne indenne. Non solo. L'anatomista Guido Filogamo dell'Università di Torino ha dimostrato che, benché abbiano un patrimonio genetico identico, durante il periodo fetale i gemelli sviluppano circuiti cerebrali differenti. Di conseguenza i comportamenti di ciascun gemello si differenziano.

D’altro canto, però, i sostenitori della validità degli studi sui gemelli fanno osservare che l'elettroencefalogramma di gemelli identici mostra onde alfa con curve simili, a dimostrazione che l'attività elettrica di base del cervello è simile. Gli esperimenti confermano che i gemelli identici tendono a reagire allo stesso modo davanti agli stessi stimoli: luce improvvisa, rumore, colore. Questo potrebbe spiegare perché molti gemelli separati alla nascita, pur non conoscendosi e vivendo lontani, compiono nella vita scelte molto simili.
Spiega Luigi Gedda, uno dei massimi esperti in materia: "Il gemello identico prevede le reazioni dell'altro gemello e a volte le compie allo stesso tempo". Le prevede perché in realtà pensa allo stesso modo, e non per ragioni extrasensoriali, ma perché i 2 gemelli hanno la stessa biochimica del pensiero. Perciò in loro gli stessi stimoli tendono a provocare le stesse reazioni.
Numerose ricerche hanno messo in luce un aspetto che, in un primo momento, può apparire sconcertante. Il carattere di gemelli identici separati alla nascita si somiglia di più di quello di gemelli cresciuti insieme. Crescendo vicini, infatti, i gemelli sono indotti a modificarsi, a fare delle scelte in funzione dell'altro. Sentono cioè la necessità di differenziarsi più di quanto farebbero se fossero lontani. Gli studiosi che negli ultimi tempi hanno intensificato le ricerche sui gemelli tendono a sottolineare l'importanza dell'ambiente e dell'educazione rispetto al patrimonio genetico. Alcune caratteristiche, per esempio il modo di visualizzare lo spazio e la fluidità del parlare, sembrano più legati a fattori genetici, mentre la capacità di ragionare dipende soprattutto dall'educazione ricevuta in famiglia. Se è molto forte, l'influenza che esercita l'ambiente risulta sempre decisiva e riduce molto il peso dei fattori ereditari.


In due nel pancione

Konrad Lorenz, premio Nobel nel 1973 per i suoi studi sugli animali, fece nascere una covata di anatroccoli per mezzo dell'incubazione artificiale in modo da poter essere presente al momento in cui le uova si schiudevano. La prima cosa che i pulcini videro, quindi, non fu la mamma anatroccola, ma la faccia dello scienziato. In seguito a quest'esperienza, gli anatroccoli adottarono la Lorenz come madre: lo seguivano dappertutto e accorrevano pigolando da lui quando erano spaventati.
L'esperimento voleva dimostrare che l'attaccamento alla mamma è determinato anche dal fatto che il suo volto è la prima esperienza che il bimbo ha del mondo.
Di solito per ogni bambino, al momento della nascita, c'è solo la mamma. Nel caso di gemelli la situazione è diversa. Quando ancora sono racchiusi nel grembo materno sperimentano la presenza dell'altro e quando aprono gli occhi al mondo, oltre al volto della mamma, si trovano di fronte a quello dello gemello. Si crea così un rapporto unico non solo tra madre e figli ma tra i gemelli stessi. Fin dal loro primo respiro nasce la coppia, e questo fatto segnerà, per tutta la loro vita, il loro sviluppo affettivo e sociale.
Dalla loro indissolubile unione i gemelli traggono con fortissimo senso di sicurezza. Questa sensazione di non essere mai soli li accompagnerà per tutta la vita.
D'altro canto, il processo di costruzione di una propria identità per i gemelli è più lungo. Nel suo rapporto con la mamma il bambino sente ripetere due parole: “io e tu”. Per i gemelli la situazione si complica. Oltre a “io” e “tu” sentiranno anche un altro termine: “voi”. Anzi, spesso questa sarà la parola più usata. Per loro sarà quindi più difficile arrivare a capire che cosa significa la parola io.


-Gemelli: come comportarsi

-Gemelli: 6 semplici regole da seguire

-Gemelli: come gestire l'allattamento

Errori opposti da evitare nell'educazione


( 2 Votes )





Banner
Banner
Sondaggio omogeneizzati
Omogeneizzati: li usi?
 
Facebook

Tutti i regali dal web

Servizio nomi di bimbi


NOVITA': Dedicati a te...

Aforismi Mamma e Babè


 
Copyright 2012 RCS Mediagroup S.p.A. - Divisione Periodici - Via Rizzoli 8 - 20132 Milano - Info aziendali